Pasquinate

Ci sono passati Urbano VIII, Leone X, Clemente VII, Paolo III. Anche Napoleone.

Da quando esiste il potere esiste la satira. E da quando esiste la satira, esiste Pasquino. Sarto, barbiere o professore che fosse, Pasquino parlava male di papi e cardinali e dal 1051 è stata la voce dei romani. È una delle statue parlanti di Roma chiamate così perché su queste sculture, collocate in luoghi ben visibili, di notte erano messi dei cartelli con scritti satirici anonimi, in genere contro i papi. Cosa che non si poteva fare apertamente.

Devo spiegare l’utilità di questa pagina?

Ecco qualche altra pasquinata famosa:

Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini, cioè “Quello che non hanno fatto i barbari, hanno fatto i Berberini. Dedicata a Urbano VIII Barberini (1623-1644): è il papa che ha permesso di usare le decorazioni in bronzo del Pantheon per fare il Baldacchino di San Pietro in Vaticano.

Per la morte di papa Leone X Medici (1513-1520), famoso perché prometteva il Paradiso in cambio di soldi (“vendita delle indulgenze”), soldi che usava per pagare i grandi progetti artistici a Roma e a Firenze: Gli ultimi istanti per Leon venuti, / egli non poté avere i sacramenti. / Perdio, li avea venduti!

Dopo la morte di papa Clemente VII de’ Medici (1523-1534), provocata forse dalla scarsa bravura del suo medico, sulla statua viene messo il ritratto del medico con la scritta: Ecce qui tollit peccata mundi (Ecco quello che toglie i peccati del mondo).

Per la morte di Paolo III Farnese (1534-1549), papa grandissimo ma accusato di “nepotismo”, cioè di avere concesso ricchezze e poteri ai suoi parenti: In questa tomba giace / un avvoltoio cupido e rapace. / Ei fu Paolo Farnese, / che mai nulla donò, che tutto prese. / Fate per lui orazione: / poveretto, morì d’indigestione.

Famosa la pasquinata contro Napoleone Bonaparte, che aveva il vizio di prendere le opere d’arte nei paesi conquistati e portarle in Francia. Si tratta di un colloquio con Marforio:
Marforio: È vero che i francesi sono tutti ladri? / Pasquino: Tutti no, ma BonaParte!

Da qui la storia continua…

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