Diritto alla firma

Wonder Woman e Catwoman sono avvisate. Da qualche tempo circola in rete una nuova avvenente eroina, Akiko che non sa volare però si trova a dover combattere contro uno dei mostri più temibili della rete: Il diritto d’autore. In Bound by Law (“Vincolato dal diritto”) Akiko si renda conto che è praticamente impossibile evitare di includere immagini e brani sottoposti a diritti di autore, pena lo svuotamento di significato della stessa opera che vorrebbe realizzare.
Si tratta di un fumetto creato per spiegare le problematiche intorno al diritto d’autore da tre eclettici accademici americani: Keith Aoki, cartoonist e professore della Oregon School of Law, James Boyle, giornalista del Financial Times online e professore alla Duke Law School, Jennifer Jenkins, documentarista e direttrice del Duke’s Center for the Study of the Public Domain.

Cos’è il diritto d’autore?
Tutte le opere dell’ingegno di carattere creativo che appartengono alle scienze, alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all’architettura, al teatro e alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o l’espressione, formano oggetto del diritto d’autore (art. 2575 c.c.).

Come funziona il diritto d’autore?
X e Y sono due artisti eclettici. X è la voce, Y suona la chitarra. Nei loro dischi rivisitano una serie di brani famosi. Sono tuttavia persone serie e vogliono fare le cose per bene, rivolgendosi alla SIAE per la tutela dei propri diritti d’autore.
Pagano così le quote dovute per l’iscrizione nonché quelle relative ai diritti degli autori di cui hanno utilizzato i pezzi. In compenso, quando viene venduto un CD, una quota del prezzo d’acquisto finisce alla SIAE che ne redistribuisce a sua volta una parte agli autori (o agli editori).
Questo meccanismo di protezione infatti è nato in un contesto nel quale la riproduzione e la redistribuzione delle opere erano operazioni complesse e costose. Oggi non è più così. La natura digitale del supporto delle opere consente a chiunque di riprodurle e distribuirle con grande facilità e a costi irrisori.
Il supporto digitale conferisce un nuovo attributo alle opere: la diffusione spontanea e immediata.
Dal punto di vista tradizionale la digitalizzazione è un disastro perché mina un modello consolidato di business. In un’ottica più ampia tuttavia rappresenta un miracolo, quello che per qualsiasi autore è certamente il primo dei desideri: che il proprio lavoro possa essere apprezzato dal maggior numero possibile di persone col minimo del costo.

Il diritto d’autore però non riguarda esclusivamente il mondo della musica.
La cultura del copia e incolla delle notizie dilaga. La necessità dell’immediatezza nella pubblicazione delle notizie rende più vulnerabile la qualità del giornalismo. Quanti sono oggi sull’intero volume delle notizie, articoli e servizi proposti online, quelli che non abbiano in qualche modo attinto a fonti internet senza che siano stati citati in modo appropriato le fonti in violazione del copyright? All’epoca di internet la nozione di fonte primaria sembra diventata obsoleta.

FONTI:
European Journalism Observatory

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